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6) - Sala Medicea


La grande sala, così denominata per la presenza di un grande stemma del granduca Ferdinando II di Toscana al centro del soffitto ligneo, è attualmente adibita a rappresentanza dell’Accademia in particolari occasioni; analogamente, nel corso del Settecento, durante i primi decenni di attività dell’istituzione, era data in uso dai Commissari fiorentini in occasione delle “Feste” accademiche, celebrate ogni anno e destinate a diffondere la fama e la funzione dell’Accademia sia nell’ambito cittadino che al di fuori di Cortona.

Filippo VenutiAlle pareti del salone, sopra i pancali in legno di noce del Seicento, è una serie di ritratti di alcuni fra i più celebri Lucumoni, ossia Presidenti, dell’Accademia del XVIII secolo: era tradizione infatti, nel primo secolo di vita dell’istituzione, che i personaggi chiamati a dirigerla - di solito per la durata di un anno - offrissero un proprio ritratto, assieme ad altri doni che ne perpetuassero il ricordo. Nelle foto i ritratti di Filippo Venuti (eseguito da T. Gentili nel 1753), e di Anton von Thurn und Valsassina (del 1774).


Anton von ThurnAl centro della sala sono due grandi globi, raffiguranti la sfera celeste e la superficie terrestre, già appartenuti all’originaria raccolta di Onofrio Baldelli, il cui lascito rappresentò l’atto di nascita dell’Accademia Etrusca; i globi furono realizzati all’inizio del Settecento da padre Silvestro Moroncelli, il cosmografo a cui si deve anche l’esecuzione del piccolo globo nel salone del Biscione. 



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