Fino dal momento della nascita dell’Accademia Etrusca,
l’attività si svolse attraverso i due nuclei costitutivi dell’istituzione,
il Museo e la Biblioteca; quest’ultima, come d’altra parte il museo, si
arricchiva continuamente per i lasciti, i doni e gli acquisti dei soci;
dal 1778, con la fusione fra biblioteca accademica e comunale e con l’incameramento
dei beni provenienti dalle soppressioni napoleoniche ed italiane delle
congregazioni religiose, la consistenza aumentò considerevolmente.
Sopra
il cielo degli scaffali della sala maggiore sono collocati i ritratti di
alcuni Lucumoni dell’Accademia, chiamati nel Settecento a presiedere il
sodalizio e scelti fra le personalità più in vista del mondo
culturale e politico europeo: l’insieme delle tele costituisce pertanto
una significativa galleria storica.
La seconda sala, nella cui parete di fondo troneggia un prezioso caminetto in marmo donato da Marcello Venuti, uno dei fondatori dell’Accademia, sormontato dallo stemma accademico in stucco dipinto, era in origine la sede accademica, nella quale si è svolta la maggior parte delle riunioni scientifiche e culturali che hanno reso celebre l’istituzione in quasi tre secoli di vita. |